21 novembre

ore 20.21.. sono su un treno da 3 ore e 13 minuti.. in mia compagnia?!.. un simpatico mal di testa che non mi vuole lasciare da questa mattina…

 

oggi è stata una giornata.. una di quelle giornate.. ovattate!
il mio autobus del mattino ha impiegato 20 minuti più del solito a portarmi in ufficio.. il tragitto l’ho passato appisolandomi ogni tanto.. nel tipico stato dei miei viaggi.. sulla soglia tra veglia e nanna.. a fare la gioia dei miei occhi: un ragazzo carino! e la collega di mia sorella da più di 500km di distanza dice: “beata lei! qui, invece, l’acqua scarseggia e la papera galleggia!”

 

all’arrivo riscendo per “colazionare” al bar con cappuccino caldo e cornetto alla crema freddo.. a farmi compagnia, oltre al mal di testa, si aggiungono gli interessantissimi racconti di discorsi dettagliati della mia collega col suo fidanzato.. meraviglioso.. al ritorno ci incrociamo.. da lontano.. ci salutiamo.. è venerdì.. ma in generale non deve avere molto gusto nel vestire.. ad ogni modo stamattina non ha fatto in tempo a fare colazione con me.. e mi scopro dispiaciuta.. come mi accade anche nel vedere che non mi chiama mai su msn e nel non incontrarlo all’uscita per il pranzo.. che mi sta accadendo?! eppure pare essere tutto quello che non vorrei.. ma nonostante ciò.. cavoli nonostante ciò, ci penso.. e questo mi infastidisce.. molto.. rimasta affascinata dalla bontà dei suoi occhi azzurri e dal suo essere rilassato e agitato e simpatico e gentile e bramoso allo stesso tempo… ma è roba di giorni e giorni fa.. poi c’è stata qlk chattata gentile e un aperitivo improvviso in cui ho digiunato.. è preso in giro!.. è un personaggio..! eppure mi attira lo stesso.. mi ispira coccole.. e non vorrei..

 

forse la mia è solo un’egoistica esigenza..
dalle persone di giù mi sento sempre più lontana.. mentre alle persone di qui.. benchè ne abbia conosciute diverse (ma non tantissime..) non ho avuto modo di avvicinarmi abbastanza..

 

nel mio vagone deve esserci un tipo dell’azienda dove lavoro io.. però di milano.. avrà 10 anni più di me.. o forse di più.. strano sia in seconda classe!.. non ha fede al dito.. come molti uomini della sua età che vedo in ufficio.. certo questo non vuol dire nulla.. però.. è stato al telefono costantemente per due ore.. poi ha preso il pc e si è letto le email.. uno come lui mi ha scritto ieri alle 10 di sera.. mi chiedo se anche io finirò a vivere con gli auricolari nelle orecchie.. passeggiando per gli open space vestita con giacca e pantalone e riversare la mia vita in quei tristi palazzoni.. credo di odiare gli uomini in giacca e cravatta.. ma chi se l’è inventata ‘sta storia?!? mi sanno di seri e tristi e insipidi e vecchi..

 

ci sono anche diversi bambini nel mio vagone.. neonati e bimbi ai primi passi.. piagnucoloni.. chiacchieroni o con gli occhi sgranati verso il mondo.. in questo momento il treno per loro.. il neonato ora dorme.. mentre due hanno iniziato a piangere insieme ai due estremi!
sto facendo una sorpresa ai miei.. una sorpresa che un po’ mi costa.. ma alla fine sono giovane.. e poi viaggiare ancora non mi stanca.. mi serve per pensare.. a fare un punto e tentare di capire dove sto andando.. e mi rendo sempre più conto che non voglio finire per vivere per lavorare.. ma il futuro pare prometta qsto.. giusto qlk giorno di svago in un anno.. o relax.. e la mia pigrizia la reincontrerò alla pensione.. sempre che il mondo non crolli prima.. o io..

 

vorrei dormire.. ma stranamente i miei arretrati di sonno non si stanno facendo molto sentire.. ho comprato un libro prima di partire.. ma non riesco più a leggere da giorni..

 

il bisogno di coccole cresce.. forse perchè so che c’è qlcn che sarebbe disposto a farmele.. o almeno credo.. come credo che non sia il caso di farglielo sapere.. solita paura di buttarmi nella “mischia”?!?.. più paura di fidarmi…

 

e sentire oggi pomeriggio la telefonata del mio collega con un suo amico.. mi ha fatto sentire ancora un’extraterrestre…

 

intanto vado a farmi il fine settimana a Casa…

21 novembreultima modifica: 2008-11-22T13:55:00+01:00da es-senza83
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Un pensiero su “21 novembre

  1. Credo che le simpatie tra colleghi nascono perché sul luogo di lavoro si ha più tempo per conoscere bene le persone mentre all’esterno è molto più difficile. E’ vero comunque il fatto che quando si lascia un posto si finisce con il distaccarsi gradualmente e inesorabilmente dalle persone con cui magari prima si dialogava giornalmente ma a volte è necessario fare delle scelte a prescindere da amicizie e legami vari perché poi quello che conta è la propria vita personale. Jack

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