wish you were here

eccomi qua.. a letto.. ammaccata, escoriata e contusa.. con dentro mille pensieri e stati d’animo e fuori una calma apparente..

sono passati 11 giorni dall’ultimo bacio e dall’ultimo abbraccio.. di quei giorni che da tempo volevo fissare qui in parole.. ora resta la domanda: è davvero successo??!

quelle carezze e quei baci dolci e lenti..e lunghi ore e ore.. quelle famose farfalle nello stomaco.. quel piacere così intenso e durevole e ripetuto e poi dolorante creato dalle sue mani come se mi suonasse ed io vibravo.. quella mano nella mano ad addormentarsi e svegliarsi.. sempre piano.. sempre entrambi delicati.. quel non pensare a nulla ma stare lì.. incredula e spiazzata da tanto benessere.. sospesa in una dimensione da sogno.. nulla è stato come mille volte immaginato e desiderato e mai davvero sperato che accadesse.. è stato tutto molto di più.. e non faccio che ripensarci per fissare meglio i ricordi e le sensazioni per trattenerli per sempre.. perché ora so che la bellezza e la felicità sono rare ma ci sono.. e non voglio aspettarmi nulla.. voglio essere contenta che l’ho provate anche se solo per poco..

voglio ricordare il sottofondo del primo bacio: fake plastic trees e l’atmosfera che ha creato chiudendo il cerchio dell’inevitabile desiderio di entrambi in un’armonia mai provata prima..

e poi il sollievo dello stare vicini, attaccati per le mani o per la bocca o per il resto della pelle e la difficoltà a staccarsi, a salutarsi.. io sempre con il timore che sia l’ultima volta ma anche l’inizio di una lunga serie.. ho paura di soffrire si, ma ho la sensazione che stavolta ne valga la pena.. e se ho preso un abbaglio.. non importa.. ho cmq goduto della sensazione di un lampo di luce che mi ha invaso corpo e anima…

e poi non voglio dimenticare la prima canzone che mi ha suonato e non ho riconosciuto: I wish you were here.. ora è la mia ninna nanna e l’adoro.. come adoro il suo saper suonare e far vibrare anche la mia anima..

non so ancora bene com’è dentro.. che pensa e sente davvero.. quanto è sensibile e quanto stronzo.. quanto generoso e quanto egoista… resta ancora tanto mistero attorno a lui..

ed ho fretta e voglia di rivederlo ma anche bisogno di star sola a metabolizzare quello che sospendo sul momento..

non so quanto posso parlargli.. dirgli che mi manca e vorrei che fosse qui a continuare a conoscerci e scambiarci amore.. amore ancora nuovo, incerto e indefinito e ignoto, ma tanto delicato, necessario, magnetico e riempitivo.. invece tutto è lento.. come lui e come vorrei essere io.. come sto provando ad essere io.. perché ora a quasi 32 anni ho capito che il tempo passa in fretta e che ora ho bisogno di rallentarlo perché non voglio perderlo..

mancano ancora più di 10 giorni per rivedersi.. come saranno?! ci allontaneranno o saranno solo un inevitabile passaggio che non cambierà nulla.. serviranno a farlo pensare? io non penserò.. vivrò giorno per giorno e il giorno che lo rivedrò farò quello che sento sperando di volere sempre più bene a me che a lui..

 …

wish you were hereultima modifica: 2015-08-20T00:01:30+02:00da es-senza83
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